Ora e subito cambiare la legge elettorale regionale introducendo la doppia preferenza di genere, sul modello della regione Campania. E’ questa la via maestra per dare un nuovo protagonismo delle donne nelle istituzioni. Ed è questa la richiesta principale avanzata oggi dalle donne del Pd nel corso dell’incontro organizzato dal Gruppo regionale alla Pisana. “Subito dopo le amministrative – ha detto il capogruppo del Pd Esterino Montino - bisogna lanciare una mobilitazione di tutto il Pd con l’obiettivo di andare oltre il perimetro del nostro partito. In autunno il tema deve essere posto all’ordine del giorno dei lavori dell’assembla regionale. Perche quella è la stagione del cambiamento delle nostre articolazioni istituzionali. Definire l’area metropolitana, la riduzione delle Province a enti di secondo livello, l’obbligo dei piccoli comuni a consorziarsi”. “La prima giunta del Lazio presieduta da una donna- ha sottolineato la consigliera Daniela Valentini - quando non è assolutamente assente sulle tematiche di genere, compie scelte che risultano punitive del femminile, con il chiaro intento di reimmettere le donne nella prigionia del ruolo appena possibile. Come si può leggere altrimenti la vicenda della consulta femminile che vede inclusa al suo interno l’associazione Mogli dei Medici ed esclusa l’Associazione Donne Medico cosi come l’Udi. Una assurdità totale che non intendiamo tollerare. Su questo tema Il Pd farà ostruzionismo perche l’attuale impostazione è profondamente offensiva e sbagliata”. “Il mutamento che devono mettere in moto le donne del PD – ha aggiunto Roberta Agostini responsabili nazionale delle donne per il Partito democratico - è quindi molto complesso, perché non è solo politico, ma soprattutto culturale. La politica nazionale , ma soprattutto quella di questa Regione punta a ricacciare le donne in un ambito antico e fuori dalla storia. Vanno in questa direzione la stessa legge sugli asili nido, quella sui consultori , quella sui servizi sociali. E’ una logica miope : con il protagonismo delle donne si esce dalla crisi, senza si torna soltanto indietro”.