“L’ordigno rinvenuto all’interno della stazione Rebibbia della metro B di Roma è un chiaro segnale intimidatorio che non deve essere sottovalutato. Sono convinto che Magistratura e Forze dell’Ordine indagheranno con la massima sollecitudine su questo grave episodio che ha tenuto in scacco per diverse ore il trasporto pubblico della Capitale. Occorre fare di tutto per dare un nome e un volto a chi si è macchiato di un’azione così indegna. Identificare mandanti ed esecutori servirebbe infatti a evitare qualsiasi strumentalizzazione sull’accaduto. Non possiamo lasciare al dubbio e all’incertezza la comprensione piena dei motivi che hanno portato qualcuno a lanciare segnali così chiari e minacciosi. A questo proposito mi auguro che le telecamere poste a sorveglianza dei varchi delle stazioni possano dare un contributo importante al lavoro degli inquirenti”.