"Dopo le dimissioni di Alessandro Mazzoli e la mancata elezione del nuovo segretario regionale emerge con drammaticità la persistenza e l'aggravarsi di una vera questione politica all'interno del Pd del Lazio. La maggioranza relativa uscita dalle scorse primarie ha fatto mancare all'ultima assemblea regionale del partito, nonostante gli impegni assunti, il proprio sostegno ad una proposta da loro avanzata e sottoscritta all'unanimità, attraverso una quarantina di assenze e un clamoroso dissenso nel segreto dell'urna". Così, in una nota, il coordinamento regionale dell'Area Marino del Partito Democratico del Lazio. "Si tratta di un comportamento politicamente irresponsabile. L'area Marino - spiegano gli esponenti del Pd- si era assunta una responsabilità, data la gravità della situazione, che ha onorato attraverso una partecipazione massiccia al voto in assemblea e un sostegno convinto e responsabile alla proposta di segretario. Ora, di fronte ad una crisi del partito di Roma e del Lazio senza precedenti, occorre una risposta che non è quella della scorciatoia emergenziale, anche se basata sul commissariamento". "Serve piuttosto la costruzione di una proposta capace di aprire un nuovo ciclo attraverso la definizione di un progetto per Roma e per la Regione insieme ad un lavoro, ancora più urgente, di rifondazione e rigenerazione del Pd che parta dal basso. A questo punto, l'unico strumento possibile per uscire dall'empasse è quello individuato unanimemente nell'ordine del giorno votato all'assemblea regionale del 29 maggio scorso, e previsto dallo Statuto, ovvero il ricorso alle primarie per l'elezione del segretario regionale".