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Area Marino: Ritiriamo i nostri esponenti dal coordinamento e dall'esecutivo del Lazio

Di
Redazione PD Lazio
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"Le prossime elezioni regionali, nello scenario di una profonda crisi della destra, sono davvero un'opportunità per il Pd ed il centrosinistra. Possiamo portare a casa un grande risultato e battere la destra anche in quelle situazioni che solamente alcuni mesi fa sembravano impossibili. Nel Lazio, la candidatura della Bonino è una grande risorsa e rappresenta un'opportunità da non sciupare. Essendo stati i primi come area politica a proporla e sostenerla con orgoglio, possiamo affermare oggi che grazie alla sua forza ed alle sue capacità abbiamo ritrovato competitività e voglia di vincere. Purtroppo, a fronte di queste positive condizioni oggettive, si manifesta palesemente negli atti e nella gestione del Pd regionale mancanza di autonomia ed autorevolezza". Così, in una nota, il coordinamento regionale e romano dell'area Marino del Partito Democratico del Lazio, in merito alla definizione delle liste e del listino per Emma Bonino. "Questo - proseguono gli esponenti del Pd -, si evince dall'assenza di un programma serio ed articolato del Pd e, ancora, dalla mancanza di un robusto piano di iniziative. Altra cosa, invece, è l'attivismo e la generosità dei candidati che stanno supplendo ai limiti della direzione politica. L'attività esclusiva del Segretario Mazzoli è stata quella -denunciano in una nota -, di dedicarsi alla vicenda della definizione del listino. La proposta che ne è venuta fuori dimostra come in questo lavoro, che è sempre difficile, siano state sacrificate tutte le provincie del Lazio e mortificato il pluralismo interno fino a negare ad una soggettività politica come la nostra il diritto di essere rappresentati. Denunciamo le furbizie e le bugie con le quali si sono volute giustificare le scelte fatte. Noi abbiamo sempre difeso l'impostazione e l'autonomia della Bonino, ma le scelte del Pd sono state fatte dal Segretario regionale sotto dettatura delle sottocorrenti della sua maggioranza che per l'occasione si è "vestita" da società civile". "La nostra area non ha inteso e non intende porre in nessuna parte d'Italia la questione dei posti - prosegue la nota - Nel Lazio, alla luce delle scelte fatte, registriamo che l'esclusione di Luisa Laurelli dal listino è stato un vero e proprio blitz del quale prendiamo atto registrando la volontà del segretario Mazzoli di escludere e negare la rappresentanza ad una soggettività politica forte e radicata, escludendo allo stesso tempo una risorsa che negli ultimi 5 anni è stato un simbolo per la legalità e la sicurezza". "Con le sue decisioni, il segretario regionale fa si che con un blitz Luisa Laurelli sia l'unico consigliere non ricandidato nonostante le tante deroghe concesse per consentire la discesa in campo di tutti. Continueremo con il nostro impegno al fianco di Emma Bonino e nel Pd per vincere nel Lazio. Sosterremo i nostri candidati nelle liste proporzionali. Il modo più efficace, concreto ed efficiente è la costituzione di un Comitato dell'area Marino per il Pd e per Emma Bonino. A sostegno della battaglia per il Lazio sono già scesi in campo tutte le nostre personalità : da Ignazio Marino alla Calipari, da Michele Meta a Paola Concia, da Scalfarotto a Ichino, dalla Mafai a Casson, Goffredo Bettini e tanti altri. In coerenza con i giudizi e le valutazioni espresse - conclude la nota -, riteniamo naturale segnalare una rottura del rapporto di fiducia con il Segretario Mazzoli , prigioniero della logica delle correnti e sottocorrenti. Questione, questa, che affronteremo dopo le elezioni ma, nel mentre, annunciamo il ritiro dei nostri esponenti dal coordinamento romano e dall'esecutivo regionale del Partito".

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