Dopodomani aprono gli asili nido pollaio voluti dalla Giunta Polverini. In base alle norme approvate nottetempo dal Consiglio regionale dal Pdl i primi giorni di agosto in sede di assestamento di bilancio e fortemente volute dalla Lista Polverini oltre che dall’assessore al bilancio Cetica che le ha difese a spada tratta chiedendo più volte nel corso del dibattito “che male c’è”, negli attuali spazi dedicati agli asili nido potranno essere stipati il 40% in più di bambini rispetto all’anno scorso. Il male non capito sta nel fatto che dove ne andavano 100 ne potranno entrare 140, dove ne andavano 60 ne saranno stipati 100. Con la stessa legge viene aumentato il numero di bambini che dovrà essere seguito da una singola insegnante. I bambini da 0 a 3 anni sono trasformati in merce a uso e consumo dei privati. Più bambini nello stesso spazio vuol dire più rette da riscuotere, maggiore fatturato e maggiori guadagni sulla pelle dei bambini e monetizzando le esigenze e i bisogni dei cittadini. A volere fortemente questa norma sono stati la presidente Polverini a cui evidentemente i bambini non stanno a cuore, l’assessore ai servizi sociali Forte che si è opposto ad ogni nostra proposta volta a cambiare norme cosi vergognose e il presidente della commissione consiliare Perazzolo che, tra le sue attività, annovera anche quella di imprenditore attivo nel campo degli asili nido. Quella approvata è una legge macchiata dal conflitto d’interessi e da incompatibilità con il contratto nazionale. Il Pd insieme alle organizzazioni dei cittadini a quelle dei lavoratori nei prossimi giorni presenterà una esposto al Tar e inizierà una raccolta di firme per abrogare norme inaccettabili che trasformano gli asili nido in un grande affare per i soliti noti.