"La morte di un bambino, in qualsiasi contesto avvenga, è inaccettabile mentre la difesa dei diritti umani e della dignità delle persone è questione che riguarda tutti noi. Una società che si dice civile deve essere in grado di offrire tutele ed integrazione. Al contrario sembra che, sino ad oggi, tragedie legate all'emarginazione ed alla criminalità continuano ad essere all'ordine del giorno nella Capitale come in molte città italiane. Questo dovrebbe far riflettere gli amministratori a qualunque forza politica appartengano. Come vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, esprimo le mie condoglianze per la morte del bambino nell'incendio che ha colpito il campo nomadi abusivo alla Muratella. Spero vivamente che si possa salvare il fratellino di appena quattro mesi gravemente ferito nel rogo". Lo afferma in una nota Bruno Astorre, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.