"La Lait, da azienda regionale pagata con i soldi dei cittadini, sembra ormai trasformata nel feudo dell'amministratore unico, con cambio di statuto dal 28 dicembre per volontà della Polverini, che proprio non sembra aver compreso che il tempo degli sperperi della sua amministrazione è finito. La riorganizzazione illegittima della società procede e non si sta confermando altro che frettoloso mezzo per distribuire incarichi e poltrone". Lo dichiara in una nota il vicesegretario del Pd Lazio, Paolo Bianchini. "Ecco dunque - continua Bianchini - che si mandano a casa 45 dipendenti con mansioni utili all'azienda ma ad un mese dalle elezioni ci si "riorganizza", si danno poteri assoluti all'ex ad, si sostituisce e si licenzia. E' chiaro che questo modo di procedere esporrà l'azienda a contenziosi con chi vede giustamente pregiudicata la propria posizione e la trasparenza compromessa, mentre Brachetti sara' chiamato a pagare i danni. Nessuna campagna elettorale targata destra - conclude Bianchini - potrà cancellare anche la vergogna di queste spartizioni dell'ultimo minuto nella lunga scia di scandali di una amministrazione fallimentare e di una politica arraffona, smascherata e senza più alcuna credibilità".