“Oggi è il decimo anniversario della celebrazione della Giornata della Memoria e tante sono le iniziative che ricordano gli orrori che segnarono gli anni della persecuzione e dell’Olocausto. Mi auguro che il monito di ciò che l’istituzione di questa giornata intende evocare sia seriamente considerato da tutti noi fuori da ogni formalità e protocollo”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale PD, Giovanni Carapella.
“Nel corso di questi ultimi tempi, soprattutto nella nostra città – ricorda Carapella - abbiamo assistito a pericolosi rigurgiti di intolleranza, sfociati, in molti casi, in vere e proprie aggressioni violente ai danni in particolare di cittadini stranieri e omosessuali.
Gli ebrei, come i neri, gli omosessuali, i testimoni di Geova, i disabili, furono perseguitati, torturati e uccisi nei campi di concentramento perché ritenuti diversi da chi diversi voleva vederli e quello sguardo sbagliato è purtroppo ancora in agguato.
Chi oggi imbratta i muri della nostra città con scritte infamanti contro l’Olocausto, chi se la prende con gli immigrati, chi insulta e picchia gli omosessuali, chi alza con fierezza il saluto romano in pubblico, farebbe bene a ricordare oggi, e sempre, che la miccia dell’intolleranza è tutt’altro che spenta e che è responsabilità morale e civile di ciascuno di noi lavorare ogni giorno per evitare che l’orrore abbia nuovamente il sopravvento.
Crediamo che la Giornata della Memoria debba servire non solo a tenere vivo il ricordo di ciò che accadde in quegli anni bui, - conclude - ma anche a ribadire l’importanza di valori come la dignità, il rispetto e la differenza”.