“I dati diffusi dal Cna confermano la bontà del Piano Casa della Regione Lazio che, in un momento di grave stagnazione, dà finalmente una boccata d’ossigeno a un settore decisivo dell’economia romana e laziale: quello delle costruzioni”. E’ quanto chiede il Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Politiche per la Casa alla Pisana, Giovanni Carapella.
“La legge di modifica approvata ieri dal Consiglio Regionale – spiega Carapella - introduce procedure certe e semplificate su due aspetti che erano risultati controversi: quello inerente il fascicolo del fabbricato che viene stralciato definitivamente dalla legge e rinviato a successivo e autonomo provvedimento legislativo, e quello riguardante la normativa antisismica. In questo modo è stata data piena certezza operativa agli enti locali e ai professionisti del settore consentendo di creare concrete opportunità lavorative e d’impresa.
Gli ampliamenti previsti dal Piano Casa regionale, operativi dal 4 dicembre ultimo scorso e consentiti nella misura del 20 % nel caso di immobili residenziali fino a mille metri cubi e del 10% nel caso di immobili produttivi, commerciali e di servizi fino a mille metri quadri – conclude - rappresentano un terreno privilegiato di intervento per la piccola e micro impresa edile e per le migliaia e migliaia di artigiani edili e impiantisti che costituiscono il tessuto connettivo dell’economia del territorio regionale”.