“La modifica del bando per le gare d’appalto del Servizio Giardini decisa dalla Giunta Capitolina che esclude la quota di riserva a favore delle cooperative sociali è solo il primo colpo di un attacco su più ampia scala che prevede lo smantellamento di un sistema articolato e fondamentale come quello della cooperazione sociale. A pagarne il prezzo sono oggi circa 400 lavoratori, molti dei quali provenienti da situazioni di disagio e fragilità, per i quali la prospettiva più realistica è quella della disoccupazione. Il riassorbimento ipotizzato da Alemanno, infatti, altro non fa che alimentare false illusioni dovute da un lato alla oggettiva difficoltà di inserimento di questi lavoratori in realtà diverse da quella della cooperazione sociale e, dall’altro, alla impossibilità di sovraccaricare gli enti locali di maestranze il cui apporto nel settore sociale è invece sempre stato prezioso proprio per l’attività svolta dalle stesse amministrazioni. Quello della cooperazione sociale rappresenta uno dei punti di forza del Terzo settore e rinunciarvi significa assumersi la responsabilità di una decisione ingiusta e dannosa”. E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Politiche per la Casa, Giovanni Carapella.