“Ci fa piacere che Renata Polverini si occupi finalmente di cose concrete, anche perché proprio quello della casa è stato uno dei settori cardine su cui si è mossa l’amministrazione di centrosinistra in questi cinque anni, avviando quella che si può definire una vera e propria rivoluzione”. E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Politiche per la Casa alla Pisana, Giovanni Carapella.
“Risorse importantissime e ben superiori a quelle messe in campo sul piano nazionale dal Governo – evidenzia - sono state investite dalla Regione alla voce casa: è stato istituito il tavolo per l’emergenza abitativa dove le istituzioni Comune, Provincia e Regione hanno proficuamente collaborato, abbiamo sbloccato i fondi per edilizia agevolata, risanato e rilanciato le aziende Ater, avviando cantieri per la costruzione di nuove case popolari da assegnare, e stiamo per lanciare il primo bando per l’housing sociale che sarà il terreno concreto di confronto per mettere insieme le istituzioni e gli operatori pubblici e privati.
Abbiamo fatto tanto, coinvolgendo sempre tutte le parti in causa: imprenditori, artigiani, sindacati dei lavoratori, associazioni di abitanti ed inquilini, associazioni ambientaliste. Ma tanto ancora intendiamo fare. Il nostro obiettivo lo abbiamo messo per iscritto nella legge 21 del 2009: lavorare per un Piano decennale sulla casa della Regione Lazio che metta al centro i temi del diritto all’abitare e della produzione di un’edilizia moderna e sostenibile.
A chi oggi, di fronte alla candidata del centrodestra, ha sollevato polemiche relativamente ai premi di cubatura, ricordo pacatamente che la legge regionale del Lazio si muove, al pari di quelle delle altre Regioni, nell’alveo di quanto sancito dal protocollo Governo-Regioni il 1° aprile 2009 in merito ad ampliamenti e possibilità di demolizioni e ricostruzioni. E’ stato, anzi, proprio il Consiglio Regionale del Lazio che ha esteso le possibilità di intervento ai fabbricati non residenziali, ha introdotto un raddoppio dei premi di cubatura nelle zone a forte sismicità per consentire l’effettiva messa in sicurezza degli immobili, ha inserito il premio di cubatura nelle demolizioni e ricostruzioni in casi di progetti di architettura di qualità e previsto programmi integrati per il recupero delle periferie e la valorizzazione di ambiti pregiati da riportare alla loro naturale funzione ambientale, laddove la possibilità di premi di cubatura sia già prevista con apposito atto urbanistico del Comune di riferimento. Tutto è sempre modificabile e migliorabile e, per quanto ci riguarda, il confronto con gli operatori rimane sempre aperto - conclude Carapella -, ma ciò di cui stiamo parlando non è aria fritta: è una legge, operativa dal 4 dicembre scorso, che tanto interesse sta suscitando a Roma e nel Lazio, soprattutto tra le piccole imprese, gli artigiani edili ed impiantisti, i professionisti del settore”.