“Esprimiamo grande preoccupazione per quanto sta avvenendo nel Comune di Riano. Non vogliamo entrare nel merito di quanto autonomamente e autorevolmente sta accertando la Procura di Tivoli, ma ci inquieta il clima di tensione che si sta determinando in queste ore a fronte della decisione di procedere ai primi sgombri dei 117 villini costruiti a Riano in quelli che avrebbero dovuto essere borghetti agricoli e ateliers per gli artisti e che, secondo la magistratura, sono interventi compiuti in difformità e violazione edilizia”. E’ quanto afferma il Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Politiche per la Casa alla Pisana, Giovanni Carapella.
“Proprio ieri in Commissione Urbanistica del Consiglio Regionale – ricorda Carapella - avevo chiesto una convocazione urgente della Commissione per affrontare in sede istituzionale la complessa questione. Ci chiediamo come sia possibile che, in una vicenda che vede coinvolti professionisti, costruttori e notai, l’azione repressiva finisca per abbattersi solo sulle famiglie che hanno acquistato le villette. Si tratta infatti di un prevedimento che colpisce quelle che in molti casi, sono le vittime, lasciando indenni i carnefici della eventuale lottizzazione abusiva. Chiediamo al Prefetto di Roma e alle istituzioni, Comune di Riano, Provincia di Roma e Regione Lazio, l’apertura immediata di un tavolo di confronto interistituzionale che, senza interferire con l’autonomia dell’azione giudiziaria, trovi, in sede amministrativa, soluzioni che allentino l’attuale clima di tensione e individuino una via d’uscita per le famiglie rimaste truffate dalla vicenda”.