“Prima la morte del pusher Cafasso in circostanze tutt’altro che chiare, adesso l’orribile fine della transessuale Brenda e il tentativo di far passare l’ipotesi ben poco credibile di un suicidio. Cosa c’è davvero dietro il caso Marrazzo? Tra servizi segreti, carabinieri felloni, malavita organizzata, ruolo oscuro del Governo e liste secretate di nomi che “scottano”, il rischio serio, che occorre scongiurare con ogni mezzo, è che questa storia si avvii a diventare uno degli ennesimi misteri d’Italia. Non possiamo continuare a vivere senza scomporci in un paese in cui dopo 26 anni si indaga ancora sul ruolo avuto dalla Banda della Magliana nella scomparsa della giovane Emanuela Orlandi ed in cui rimangono tuttora oscuri i contorni di fatti come la strage di Piazza Fontana, l’omicidio di Calvi sotto il Ponte dei Frati Neri, quelli di Ambrosoli e Pecorelli o l’attentato dei Georgofili a Firenze, solo per citarne alcuni. Servizi segreti deviati nazionali ed internazionali, pentiti di mafia, corpi paralleli e corrotti dello Stato hanno costituito nel nostro paese un intreccio perverso che ha portato in passato a parlare di “nebbia della Repubblica”. Il caso Marrazzo non si trasformi nell’ennesima mano di questa partita infame: la posta in gioco è la Democrazia”. E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Politiche per la Casa, Giovanni Carapella