«Il piano sanitario presentato dalla presidente Polverini è sbagliato e inaccettabile, distrugge la sanità del Lazio. Colpisce l'uguaglianza dei cittadini, non produce né risparmio né efficienza, provoca migrazioni in altre Regioni alla ricerca di prestazioni sanitarie. Deve essere revocato». Così il commissario del Pd Lazio Vannino Chiti, che questa mattina ha partecipato alla Pisana alla riunione del gruppo consiliare dei democratico sul piano di riordino della rete ospedaliera presentato ieri dal presidente della Regione Lazio Renata Polverini. «Il Pd si fa carico, come ha fatto nella sua esperienza di governo - prosegue Chiti - di una proposta di riorganizzazione della sanità che si fondi sulla solidarietà nei confronti delle località di montagna, dell'autosufficienza delle prestazioni sanitarie fondamentali a livello provinciale e programmazione equilibrata dei centri d'eccellenza». Per il neo commissario del Pd Lazio: «Il piano della destra non tiene conto di Roma Capitale, che deve avere una quota di posti letto e di prestazioni sanitarie che discendono dal suo ruolo, che devono essere assunti a carico dello Stato centrale. La destra - conclude - al Comune e alla Regione, fa pagare ai cittadini nuove tasse sui pedaggi mentre toglie le prestazioni sanitarie»