''Pier Luigi Bersani non mi ha chiesto di essere il notaio delle mozioni, ma di far partire i congressi e far svolgere le primarie''. Lo ha detto il nuovo commissario del Pd Lazio, Vannino Chiti, nel corso di un incontro con gli iscritti alla Casa delle culture di Trastevere a Roma. Chiti ha raccontato il percorso che l'ha portato al ruolo di commissario del Pd Lazio: ''Bersani mi ha detto di essere preoccupato perche' da cinque mesi mancava il segretario e molte federazioni non hanno il segretario provinciale. Al che gli ho chiesto perche' avesse scelto me, che sono vicepresidente del Senato che e' un incarico non leggero che per senso delle istituzioni non intendo sacrificare di un millimetro. Il segretario mi ha risposto che proprio perche' il mio deve essere un percorso concluso nel tempo e' opportuno che si capisca che non sara' una reggenza che durera' per mesi. Il pluralismo e' dato dalle culture che sono nel Pd - ha aggiunto Chiti - se non siamo pluralisti, perche' l'avremmo fondato? Le mozioni sono uno strumento del pluralismo, ma finiti i congressi se si ossificano e diventano correnti organizzate il partito non va lontano. Le correnti portano a fedelta' che pero' durano un minuto''. Io voglio proporvi due slogan, due cose importanti: restituire la parola agli iscritti, e restituire la parola ai cittadini''. ''C'e' stato un congresso nazionale - ha aggiunto - fino al nuovo congresso il punto e' quello, non si puo' fare un congresso infinito. I congressi locali invece devono servire a capire quali sono i temi piu' importanti per fare opposizione alla destra a Roma ma non solo. Entro il 5 dicembre devono essere chiusi i congressi provinciali. Poi - ha proseguito Chiti - bisogna restituire la parola ai cittadini, perche' non dobbiamo dimenticare che ci sono 110 comuni che andranno al voto. Non dimentichiamoci che il modo di scegliere il candidato sindaco e' quello delle primarie cittadine e stiamo pensando a una domenica di dicembre in cui svolgere le primarie per i candidati sindaci nel Lazio. Se riusciremo a farle non tutte ma anche solo la maggior parte nello stesso giorno questo diventa un fatto politico e un messaggio che diamo ai cittadini''. ''Fatti i congressi provinciali e le primarie per i sindaci e' necessario avviare il processo che portera' alle primarie per il nuovo segretario regionale, perche' serve un segretario e non un commissario''. ''Dovranno svolgersi - ha proseguito il vicepresidente del Senato - all'interno di una battaglia politica per riportare il Pd e il centrosinistra al governo di Roma e del Lazio. E' necessario accompagnare ai congressi una grande iniziativa politica su scuola, lavoro e sanita', cioe' i diritti fondamentali dei cittadini''. Chiti, che e' stato preceduto dall'intervento del coordinatore romano del partito Marco Miccoli, ha poi dato la sua lettura della stagione politica in cui il centrosinistra ha governato il territorio: ''voi - ha detto rivolto ai militanti romani - siete stati protagonisti di un momento alto, le giunte Rutelli e Veltroni hanno cambiato il volto di Roma, hanno dato all'Italia una Roma diversa. Avete parlato all'Italia e dovete guardare a cio' con orgoglio. Quando si perde pero' sono gli elettori a parlarci per cui dobbiamo guardare a quei giorni per costruire una nuova fase, analizzando le cose buone ma anche gli errori per non commetterli ancora''. Chiti ha spiegato che al suo arrivo come commissario ''non ho trovato un ambiente ostile, ma stima e affetto'' e si e' detto preoccupato per due aspetti in particolare: le situazioni politiche nei Municipi e nei Comuni, ''proprio li' dove dovremmo comunicare da vicino con i cittadini'' e il fatto che ci siano degli eletti che non versano il contributo al partito, ''e' una violazione dello statuto, un fatto inaccettabile, il minimo dell'etica politica''. Secondo Chiti, infine, e' fondamentale ''affrontare il tema di Roma Capitale, che rappresenta un punto decisivo per il rinnovamento complessivo delle istituzioni dello Stato. Il nostro federalismo, pero' - ha concluso - e' un federalismo che guarda all'Europa, non all'800 come fa la Lega''. (foto di Salvatore Contino)