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Chiti risponde alle domande poste dai lettori del sito su liste bloccate e componenti dei direttivi di circolo

Di
Redazione PD Lazio
,

Voglio ringraziare tutti coloro che partecipano al dibattito interno al partito con i loro commenti su questo sito.

Ogni contributo di idee e opinioni è utile al fine di rilanciare il Pd del Lazio, che ha tante energie positive.

Rispondo alle sollecitazioni che alcuni hanno posto, in particolare su due temi: liste bloccate e numero dei componenti dei direttivi di circolo.

In primo luogo voglio però fare una considerazione più generale: dobbiamo imparare tutti a rispettare le regole che ci siamo dati. Possono essere condivise o meno, se ne può discutere liberamente nell'ambito di un confronto civile e democratico. Ma le regole vigenti devono essere il nostro punto di riferimento e la guida di ogni azione.
Perché un partito funzioni a dovere è indispensabile rispettare il volere democraticamente espresso dalla maggioranza.
Occorre anche tenere in considerazione il fatto che la modifica delle norme deve essere un processo ponderato, non possiamo pensare di cambiare troppo di frequente.

Per quanto riguarda le liste bloccate, ritengo che il contesto di partito sia molto diverso dalle elezioni politiche. L'inserimento delle preferenze nelle elezioni degli organi collegiali di partito potrebbe comportare il rischio di una campagna di raccolta del consenso troppo dura, con eccessi di scontro di cui non abbiamo bisogno.
Occorre inoltre considerare che attraverso lo svolgimento delle primarie per tutte le cariche elettive è garantita la partecipazione attiva degli iscritti al Partito Democratico.

Quanto al numero dei componenti dei direttivi di circolo, il Regolamento per la disciplina dei congressi di circolo e delle federazioni provinciali, approvato all'unanimità lo scorso 6 ottobre, fissa una soglia minima e una massima di componenti sulla base del numero complessivo degli iscritti. È un criterio che garantisce la giusta proporzione tra iscritti ed eletti nell'organo di vertice: per i circoli che hanno fino a 50 iscritti è previsto un direttivo composto da 7 a 10 componenti; da 50 a 100 iscritti: da 10 a 15 componenti; da 100 a 150 iscritti: da 15 a 20 componenti; da 150 a 250 iscritti: da 20 a 25 componenti; da 250 a 400 iscritti: da 25 a 30 componenti. oltre 400 iscritti: da 30 a 40 componenti.
Laddove i direttivi hanno difficoltà a raggiungere il numero necessario per svolgere le proprie funzioni, vuol dire che c'è una carenza di partecipazione che va evidenziata da parte dell'Assemblea del circolo. Ricoprire un ruolo all'interno di un partito significa innanzi tutto assumersi delle responsabilità verso gli iscritti e comporta il dovere di impegnarsi al massimo delle proprie possibilità.

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