"Potete star certi che il Pd condurra', come ha già cominciato a fare, una ferma e forte battaglia nelle istituzioni e nella societa', avanzando una sua proposta alternativa. Nei prossimi giorni decideremo ulteriori forme di azione politica e di mobilitazione come voi avete chiesto". Vannino Chiti, commissario del Pd Lazio, in una nota, appoggia la posizione espressa in una lettera dagli amministratori e dai dirigenti locali del Partito Democratico, a seguito della chiusura netta manifestata ieri dalla Presidente Polverini, che, invece di un confronto, ha preferito chiamare la polizia. Nella risposta, Chiti dice di condividere le "valurìtazioni" e le "preoccupazioni" degli amministratori locali e ricorda che ieri ha preso "una posizione ferma" nei confronti di Renata Polverini, definendo l'atteggiamento della presidente della Regione "estremamente grave, che denota un assoluto disprezzo delle regole fondamentali dell'azione di governo e che confonde l'autoritarismo con l'autorevolezze". Il Commissario del Pd del Lazio non nasconde la necessita' che occorra una "riorganizzazione della sanita' anche nel Lazio", rispondendo "alla esigenza di maggiore efficienza, di uso rigoroso delle risorse, di rispetto di criteri guida, validi ovunque, come quelli del rapporto tra posti letto e abitanti. Pero', mette in guardia Chiti, "tutto questo deve servire non a distruggere la sanita' ma a migliorarne la qualita'". Invece, per Chiti, "niente di tutto questo vi è nel piano presentato dalla Presidente Polverini. E' mancato un coinvolgimento serio delle professionalita' mediche, un confronto costruttivo con i presidenti delle province e i sindaci. Le opposizioni in Consiglio regionale, a cominciare dal Pd, sono state messe davanti al fatto compiuto". Insomma, conclude Chiti, "anziche' cambiare strada e dar luogo a momenti di approfondimento e di dialogo, si procede con le falsita' di una propaganda a buonmercato".