Il 15 dicembre 2015, a Roma, presso il teatro Santa Chiara (web, mappa) - dalle 16 alle 19 – avrà luogo il convegno “Lazio: Verso la salute del futuro” con la partecipazione del governatore della Regione Nicola Zingaretti .
L’evento è organizzato da Valentina Mantua e Giancarlo D’Alessandro, coordinatori del “Forum Salute e Sanità” del PD Lazio.
Di seguito la presentazione dell’evento.
I materiali dell’evento sono disponibili sul sito web dedicato alla conferenza http://www.lazio-salute-futuro.it
Il settore della promozione e protezione della Salute umana sta vivendo un cambiamento epocale.
Il cambiamento è reale, è già avvenuto, e si articola secondo tre grandi direttrici:
Con questa iniziativa vogliamo analizzare la condizione del Lazio, la seconda regione più popolosa d’Italia dopo la Lombardia (circa 6 milioni di abitanti e una popolazione in crescita).
Il Lazio è anche la seconda regione italiana per numerosità di stabilimenti produttivi nel settore farmaceutico e la prima regione per export in questo settore.
Il Lazio ha la potenzialità di diventare una grande regione europea e siamo qui anche per dimostrare che il Partito Democratico è capace, ha la vocazione e ha una strategia per guidare questo processo verso la salute del futuro.
Come ha ricordato il Presidente del Consiglio Renzi durante il suo intervento alla Leopolda, siamo il secondo Paese al mondo per numerosità della popolazione con età superiore a 65 anni.
Oltre a questo la modificazione degli stili di vita ha prodotto una popolazione con crescenti cronicità, ma non solo nella fascia di popolazione sopra i 65 anni, anche tra i giovani e i giovanissimi
Viene da sé che la salute del futuro deve essere FONDATA sulla PREVENZIONE.
Dalla prevenzione primaria delle malattie trasmissibili attraverso i vaccini alla prevenzione secondaria delle malattie metaboliche e neurodegerative di conseguenza, ma anche delle malattie mentali. Solo in questo modo potremo affrontare davvero il tema della cronicità.
Le nuove possibilità di cura fanno rapidamente modificare le priorità in termini di programmazione sanitaria e il sistema deve essere sufficientemente flessibile da permettere un’allocazione di risorse dove servono nel momento più necessario.
L’attuale struttura rigida e poco razionale divisa per specialità mediche potrebbe dover lasciare il posto a nuovi modelli organizzativi basati sulla patologia che mettano realmente al centro del sistema il paziente e la sua malattia.
Il paziente al centro del processo di cura è certamente il secondo punto cardine nella discussione sulla salute del futuro.
Le nuove tecnologie, da Internet, alla connettività agli smartphone che usano app dedicate alla salute ai dispositivi indossabili hanno innescato una rivoluzione che cambierà la medicina dalle sue radici.
I pazienti e i cittadini avranno sempre più informazioni sulle malattie ma, non solo, avranno sempre di più informazioni su loro stessi (orologi capaci di rilevare parametri clinici e di suggerire comportamenti) e di conseguenza spariranno le asimmetrie che da sempre caratterizzano la relazione medico-paziente basate su un approccio di tipo paternalistico.
Intervengono iscritti ai gruppi di lavoro del Forum Salute e Sanità