La Regione Lazio partecipa alla Cop 21 e dà il suo contributo agendo localmente e pensando globalmente
“Per l’impegno che porto avanti da anni, prima in Legambiente Lazio e ora in Consiglio Regionale, parteciperò in rappresentanza del Consiglio della Regione Lazio alla Cop 21 , in particolare seguendo l’evento “Regions and Climate Change: a major challenge for local communities” in programma il 10 dicembre 2015 a Parigi. È importante che la nostra Regione partecipi alla Cop 21 nella sua settimana decisiva e conclusiva per dare il suo contributo agendo localmente e pensando globalmente”.
Lo dichiara Cristiana Avenali, Consigliera regionale del Partito Democratico e Coordinatrice della Commissione Ambiente e Agricoltura del PD Lazio.
“Siamo già la generazione che sta vivendo il cambiamento climatico che è sotto i nostri occhi e non è un problema che riguarda solo gli ambientalisti ma tutta l’umanità. Non si tratta più solo di contrastare i mutamenti climatici ma di governare e gestire questa realtà per creare sviluppo coniugandolo con la sostenibilità. Quello che sta avvenendo deve smuovere le nostre coscienze e qualcosa in questo senso è già successo alla Marcia per il Clima qui a Roma organizzata da più di 200 sigle, associazioni, sindacati a cui ho partecipato, insieme a tantissimi cittadini che hanno sfilato per le strade della Capitale. Ci esorta in questa direzione un documento fondamentale come l'Enciclica “Laudato Si” di Papa Francesco, che ci aiuta a capire quanto sia importante e necessario agire per l'ambiente, la Terra che è fra i poveri e maltrattati, la 'cura della casa comune', perché attenuare gli impatti dei cambiamenti climatici allo stesso tempo serve a contrastare la povertà. I dati di Legambiente ci dicono che già oggi ci sono 6 milioni di profughi ambientali che fuggono dai loro territori a causa dei mutamenti climatici, e questi numeri ci fanno capire siano una realtà globale da affrontare con urgenza." prosegue la Consigliera
“Dobbiamo ripensare l’economia per uscire dalla crisi in chiave green. Secondo l’ultimo rapporto ‘Green Italy’ di Symbola e Unioncamere sono 372.000 le aziende italiane che hanno scommesso sull’ ‘economia verde’, mentre la nostra Regione è terza per numero di imprese green con 31.010 aziende e seconda nelle assunzioni di green jobs con 9.410 nuovi posti di lavoro. Le misure da adottare sono tante e importanti e vanno verso un modello di sviluppo improntato sulla sostenibilità, sull’indipendenza da fonti fossili, sulle energie alternative, sull’agricoltura di qualità in particolare quella nei parchi e a filiera corta, sulla riduzione del traffico, sulla mobilità nuova, sui Paes e la riqualificazione energetica degli edifici per ridurne i consumi e migliorarne l’efficienza e l’isolamento termico, sull’istituzione di un’eco tassa per chi smaltisce ancora troppo in discarica, sulla riforestazione e minor consumo di suolo, sulla lotta al dissesto idrogeologico.
Adesso è compito delle istituzioni raccogliere tutto questo e tradurlo in azioni concrete: per questo nella mia attività politica ho presentato proposte di legge come quella riguardante la filiera corta, il verde urbano, i contratti di fiume, la mobilità nuova, e promosso azioni come la redazione dei PAES e la valorizzazione del bacino del Tevere, inserita come 'azione cardine, per la gestione dei Fondi UE 2014-2020” prosegue la consigliera.
“Come Partito di governo della Regione possiamo e dobbiamo avviare delle azioni sinergiche che mettano a sistema tante iniziative: valorizzare il capitale naturale all’interno dell’economia, cioè i parchi, il verde urbano e le aree protette del Lazio aumentando ad esempio nel prossimo bilancio almeno del 50% le risorse ad essi dedicate; promuovere i prodotti a filiera corta di qualità; regolamentare e sostenere la mobilità nuova; realizzare il nuovo piano energetico regionale e supportare i comuni ad implementare i piani d'azione per l'energia sostenibile che puntano a realizzare una Regione Verde, in cui il rilancio dell'occupazione e dell'economia sia legato indissolubilmente alla sostenibilità ambientale” conclude Avenali.