"In un momento così complesso, con la crisi del Pdl, anche il Pd deve superare la crisi che il partito sta vivendo nel Lazio nella maniera più democratica possibile, con la massima forma di partecipazione per scegliere il nuovo coordinatore. Nessun dottor Sottile immagini formule che violano lo Statuto, tradendo le regole del partito e gli iscritti. E' necessario indire le primarie per scegliere la nuova guida del Pd del Lazio. Non è pensabile immaginare di nominare un commissario che sarebbe soltanto il 'liquidatore' dei cardini di un partito che dovrebbe avere nel Dna i valori della partecipazione, e della democrazia". Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali Gianfranco Zambelli, Mirko Coratti, Maurizio Policastro, i consiglieri regionali Francesco Scalia, Franco Dalia e gli eletti di area popolare nei Municipi, nelle Province e nell'Assemblea regionale del Pd. "Nessuno pensi a bizzarre alchimie - si legge nella nota -, le regole vanno rispettate. Nessuno si inventi soluzioni illegali di stampo stalinista-berlusconiano. Basta con la paura del confronto con i nostri elettori. In un momento come questo, - si legge nella nota - è doveroso tornare tra i cittadini, tra i nostri iscritti". Secondo i consiglieri "attraverso le primarie sui contenuti, sui programmi, dobbiamo mandare in soffitta le 'conte' tra correnti per far entrare ossigeno in un Pd soffocato da contrapposizioni interne e dimostrare che il partito, come già avvenuto in passato e di recente con le vittorie di Zingaretti e Melilli, può battere le destre se è vicino ai cittadini, se ha il coraggio delle idee e di un progetto politico serio e forte".