“Mi preme sottolineare come, in questo particolare momento in cui all’ordine del giorno del Governo italiano sembrano sussistere soltanto questioni relative a garantirne la sopravvivenza, due voci si stagliano alte nel panorama politico, civile e morale del nostro Paese. Da una parte Papa Benedetto XVI che si augura il 'progresso spirituale, civile e sociale' dell’Italia e dall’altra il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano che invita a ritrovarsi uniti attorno ai grandi principi e ai grandi obiettivi comuni per tutti. Mi auguro che il mondo politico italiano, soprattutto quest’anno in cui ricorrono i 150 anni dall’unità d’Italia, sappia far proprie queste indicazioni. I particolarismi, i tentativi di secessione leghista e le lotte tra poteri, rischiano infatti di tenere in stallo il nostro Paese. Non possiamo permettercelo”.