La Conus società appaltatrice della lettura dei contatori gas per conto di Italgas, del gruppo Eni, si rifiuta di fornire agli operai, che da questa mattina protestano arrampicati sulla struttura del Gazometro, le attrezzature di sicurezza. Si trovano a 50 metri di altezza, in una situazione di oggettivo pericolo, per questi motivi abbiamo chiesto, insieme alla Cgil, che l'azienda facesse in modo di mettere a disposizione degli operai le imbracature necessarie per evitare pericolo di cadute. La risposta è stata negativa. La proprietà
della Conus e cioè L'Eni,si assume una gravissima responsabilità oltre a dimostrare un cinismo senza confini: la riposta infatti è stata che gli operai hanno una sola via d'uscita :scendere. Cosi si alimenta solo uno scontro pericoloso e non si risolve il problema.