“Mentre l’economia del Lazio brucia, mentre la disoccupazione cresce e Confindustria Lazio lancia l’allarme di 7000 lavoratori a rischio solo nel comparto della Sanità, in Consiglio regionale si fa poco o niente. Oggi, ad esempio, ci siamo riuniti per approvare a grandissima maggioranza una sola mozione, che sicuramente affrontava un problema serio come quello del riconoscimento delle qualifiche professionali di restauratore e collaboratore restauratore, ma sempre di una sola mozione si tratta. Appurato il fatto che altre questioni importanti di cui discutere non mancherebbero, ho deciso di presentare una mozione nella quale proporrò il riconoscimento di una nuova forma di mobbing. Quella che mi sta obbligando a non fare nulla ledendo la mia dignità personale e professionale. Non ho intenzione di continuare a non lavorare, di presenziare a pochissime sedute quasi del tutto inutili, senza affrontare questioni serie nell’interesse della collettività”.