“Chi pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche viola la legge n. 645 del 20 Giugno 1952 e incorre in pene detentive e sanzioni pecuniarie. In pratica commette un reato che molti sembrano non ricordare più: apologia del fascismo. Il responsabile che ha fatto affiggere a Pomezia quegli indegni manifesti con l’effige del duce, proprio a pochi giorni dal 25 aprile, ha di fatto commesso questo reato ed è un esponente della lista ‘Città Nuove’, il movimento della Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Consiglio quindi alla Presidente, oltre ai manifesti, di rimuovere anche esponenti a lei riconducibili che inneggiano a un passato che si vuole vedere per sempre alle spalle. Visto che c’è suggerisca anche al Segretario Generale della Regione Lazio Salvatore Ronghi di evitare i comizi in campagna elettorale, non è ruolo adatto alla sua funzione. Capisco che in questa campagna elettorale il Pdl e la stessa Polverini hanno scelto di non farci mancare niente, ma un Segretario generale che fa comizi per togliere voti al partito che ha permesso la sua nomina, non è bello e per di più non si era mai visto”.