“Un premio di consolazione da 100mila euro o, in alternativa, un bel posto nella Giunta comunale lautamente retribuito a spese dei contribuenti, per non essere stati in grado nemmeno di presentare una lista entro i tempi previsti. Se la promessa fatta dai vertici Pdl ai candidati della provincia di Roma rimasti fuori dalla competizione elettorale regionale causa pasticcio fatto in casa e riportata da un quotidiano romano, risultasse confermata sarebbe a dir poco scandalosa. Si parla di soldi, e tanti, necessari a comprare l’impegno in una campagna elettorale nella cui causa i “rigettati” del Tar e del Consiglio di Stato credono così tanto da dover essere pagati, profumatamente e a spese di tutti noi, per ritrovare uno straccio di motivazione. Tra poltrone e milioni di euro ci chiediamo dov’è finita la preoccupazione di questi signori per il futuro del Lazio e per le sorti dei suoi cittadini che, invece, vorrebbero avere risposte concrete su temi cruciali come la sanità, il lavoro, i trasporti e la famiglia. Su tutto questo, nella riunione Pdl svoltasi l’altra notte, neanche una parola. Le questioni poste erano solo due: quanto e a chi”. E’ quanto dichiara il consigliere PD, candidato alle prossime elezioni regionali, Tonino D’Annibale.