“A pagare non è mai il ricco e potente di turno, ma 12 lavoratori che hanno protestato occupando la sede romana dell'Agile-Eutelia. Oltre al danno dei licenziamenti e della Cassa integrazione infatti è arrivata la beffa dei tre mesi di reclusione convertiti in una salatissima pena pecuniaria. Così, mentre chi ha gettato sul lastrico le famiglie, si è arricchito sulla pelle degli altri, è stato a capo dell’azienda ed è indagato vive impunito e si gode il sole in qualche lontana ed esotica località all’estero, intanto paga il più debole, chi avrebbe bisogno di più aiuto e sostegno. Ai lavoratori giunga la mia solidarietà”.