“Mentre si discute per giorni se aprire o meno sedi di rappresentanza ministeriale nel nord Italia, i problemi veri del nostro Paese vengono scalzati dall’agenda politica del Governo Berlusconi e spingono le persone che li vivono sulla loro pelle a scendere in piazza e a protestare. Stamattina ero insieme a centinaia di persone, davanti alla Camera dei deputati, per dire basta a una politica che persegue la negazione di ogni diritto nel mondo della disabilità. In quattro anni il Governo nazionale ha decurtato dell’ottanta per cento gli stanziamenti per le politiche sociali. Una condotta miope di un governo incivile che taglia i diritti dei disabili e lede la dignità di persone che chiedono solo rispetto e politiche che ne favoriscano l’inclusione. Non va meglio nella nostra regione. Esternalizzare e privatizzare i servizi dedicati alla fragilità con dei voucher è la certificazione di un fallimento attraverso un pezzo di carta. Governo nazionale e Regione Lazio non sono in grado di svolgere il ruolo che i cittadini chiedono loro”.