In vista del congresso e in attesa delle Primarie del 25 ottobre i tre candidati alla segreteria del Lazio del Pd - Roberto Morassut (mozione Franceschini), Alessandro Mazzoli (Bersani) e Ileana Argentin (Marino) - si sono confrontati oggi davanti ai delegati nella convenzione regionale a Roma.
L'appuntamento e' servito a determinare ufficialmente il risultato delle votazioni dei circoli. Gli iscritti hanno premiato il segretario in carica Morassut con il 43,94%, seguito da Mazzoli (41,1) e Argentin (13,96).
E' stata Argentin, parlamentare, ad aprire gli interventi: ''Basta con le correnti e no a piu' di due mandati per gli eletti, e' folle l'idea di appaltare il potere sempre agli stessi''.
Mazzoli, presidente della Provincia di Viterbo, ha sostenuto l'idea di ''un partito radicato sul territorio, in
grado di ricostruire il clima politico inquinato dalla destra per affrontare le emergenze socioeconomiche''.
''Gli abiti vecchi - ha concluso Morassut, parlamentare e segretario regionale uscente - sono comodi ma consunti: serve un partito che parli anche a tutti quegli elettori che non prenderanno mai la tessera''.
Si e' parlato anche delle Regionali. Nessun dubbio sulla ricandidatura di Piero Marrazzo cosi' come analoga e' stata la reazione (''una posizione legittima, il dialogo e' aperto'') alle parole del leader Udc Pier Ferdinando Casini, che si e' detto pronto ''a correre da solo nel Lazio''.