“Non dipende né dall’opposizione troppo pesante, né dalla burocrazia. Lo diciamo al Presidente della Confcommercio di Roma, Cesare Pambianchi che ipotizza questi tra i motivi principali di una discussione del Piano Casa di fatto bloccata in Commissione urbanistica. Non si discute perché non ci si riesce neanche a riunire a causa di una maggioranza spaccata che fa mancare in continuazione il numero legale. Anche oggi il Presidente Buonasorte ha sospeso la seduta per ben due volte fino alla decisione finale di rinviarla ai prossimi giorni. A nulla sono serviti i suoi appelli della settimana scorsa alla responsabilità e alla puntualità dei Consiglieri del centrodestra. La posizione del Pd è nota: siamo contrari a un Piano che di fatto borgatizza Roma e tutte le province del Lazio. Tutte le volte che viene convocata la riunione però, manifestiamo il nostro dissenso nelle forme dovute al ruolo istituzionale che ricopriamo non facendo mai mancare puntualità e correttezza nei confronti degli altri colleghi. Ma non intendiamo fare sconti. Il problema è che la maggioranza c’è solo a parole”.