“Non c’è più tempo da perdere. In Italia, in Europa e nel mondo, a partire dal summit sul clima di Copenaghen, occorre una svolta decisa ed inequivocabile per ridurre le emissioni inquinanti”: lo sostiene Marco Ciarafoni, portavoce nazionale degli Ecologisti Democratici annunciando la partecipazione degli Ecodem alle iniziative dell’11 e del 12 dicembre promosse dal Pd (“Mille piazze per l’alternativa”) e da numerose associazioni ambientaliste (“100 piazze per il clima”).
“Sarà una partecipazione attiva, militante – continua Marco Ciarafoni – per rafforzare le ragioni dell’ambiente, accanto a quelle della scuola, della famiglia, del lavoro, della sanità e delle imprese, nell’azione politica del Partito Democratico e per sostenere il protagonismo responsabile di tante associazioni e organizzazioni sociali e sindacali che si sono messe in marcia per fermare la febbre del pianeta”.
“Il governo Berlusconi considera da sempre marginali le politiche ambientali arrancando dietro le posizioni assunte dall’Unione Europea – sottolinea il portavoce Ecodem – e continuando, peraltro, a sbandierare propagandisticamente l’icona del nucleare, pericoloso e costosissimo, anziché promuovere e investire sulle tecnologie pulite, sull’efficienza energetica e sulle fonte rinnovabili”.
“Puntare sulla green economy significa aiutare il Paese ad uscire dalla crisi producendo più ricchezza con meno consumo di energie e materie prime, più occupazione e più competitività delle imprese, modernizzazione ecologica dei settori produttivi, nuovi sistemi di trasporto, valorizzazione del ‘Made in Italy’, edilizia di qualità, tutela del paesaggio e della biodiversità, contrasto alle illegalità, lotta alle povertà e alle diseguaglianze.
Ma tutto questo sarebbe un atto d’amore per il Paese e ci sembra davvero troppo – conclude Marco Ciarafoni – pretenderlo dal governo Berlusconi !”.