“La caccia e la gestione faunistica venatoria del territorio sono temi controversi, capaci di suscitare opposte prese di posizioni, spesso anacronistiche. Nel Lazio la giunta regionale uscente ha lavorato per portare in equilibrio il rapporto tra caccia, attività agricole e tutela ambientale cercando di cogliere gli interessi comuni. Si tratta di riconoscere le differenze senza enfatizzarle in contrasti insanabili”: questa la posizione di Marco Ciarafoni, portavoce nazionale degli Ecologisti Democratici e membro della segreteria regionale del Pd, sulle polemiche che stanno interessando, in questi giorni, le politiche venatorie, il partito dei Verdi e gli ultras della caccia.
“Un percorso è stato avviato ma, evidentemente, molto altro può essere fatto a cominciare dall’approvazione del piano faunistico venatorio regionale che consenta di concretizzare, lontano dalle chiacchiere e nell’interesse generale della collettività, il lavoro gestionale di cacciatori, agricoltori e ambientalisti. Per questo non sono condivisibili e tantomeno accomunabili alla coalizione che sostiene Emma Bonino, le parole d’ordine sulla caccia da parte dei Verdi del Lazio e riproposte in un manifesto propagandistico. In questo modo si da linfa vitale all’estremismo venatorio e al centrodestra che in queste settimane stanno operando, in Parlamento, per affossare la legislazione vigente e per riproporre una caccia deregolata, consumistica e fuori dalle regole comunitarie”.
“Il clima di scontro – conclude Marco Ciarafoni – non giova al paese e tantomeno può essere utilizzato per cercare qualche residuo vantaggio numerico per la propria lista. Semmai il centrosinistra incalzi il candidato del centrodestra Renata Polverini perché anche su questi argomenti esca allo scoperto e non giochi a nascondino come ha già fatto per altri temi sensibili come il nucleare e la privatizzazione dell’acqua”.