Finalmente vengono a galla le vere intenzioni della Polverini: restare in Regione il piu a lungo possibile, a discapito del Lazio in agonia e della volontà popolare di andare alle elezioni subito. Ecco l’emergenza democratica. A metterne in chiaro il pensiero è il suo portavoce, nonché assessore all’urbanistica, Luciano Ciocchetti, che si pone sempre più al servizio degli interessi del Pdl frantumato. La coppia Polverini-Ciocchetti vuole arrivare all’election day, restare in sella fino a marzo. Una follia che sa di provocazione perche significa bloccare la Regione per un anno. Lasciati soli dal Governo questi signori adesso si aggrappano alle difficoltà della Prefettura, pur di fare i propri comodi. Il paragone con la precedente esperienza, per altro, è del tutto fuori luogo. Li c’era un accordo tra tutte le forze politiche e del Governo per arrivare a marzo, qui non c’è nulla di tutto questo e tirarla per le lunghe vuol dire solo porsi fuori dalla legge. Entro 90 giorni si deve andare al voto, come ha detto il Ministro degli Interni Cancellieri, il 16 dicembre è la data giusta. Gli interessi di bottega di chi ha creato questo disastro non ci interessano perche non collimano con quelli dei cittadini. Polverini firmi il decreto e lo faccia subito. Spero vivamente che contro questo provocatorio tentativo di dilazione dei tempi del voto, si levi alta l’indignazione di tutti i partiti, di tutti i circoli del Pd, delle parti sociali, dei cittadini. Il Lazio non può essere ostaggio da una Giunta abusiva fatta da gente disperatamente abbarbicata al Palazzo e alle poltrone. Ora bisogna voltare pagina e questo può farlo solo Nicola Zingaretti, non c’è altra possibilità.