“Le dichiarazioni “dispiaciute” e sconsolate del duo Gramazio- Luzzi dopo la firma posta dal commissario Guzzanti sul Piano Sanitario regionale rappresentano una perfetta sintesi programmatica del centrodestra laziale sulla sanità. Si tratta del solito “doppiogiochismo” di chi prima porta al disastro la sanità del Lazio e poi si permette di salire in cattedra, di chi, senza vergogna alcuna, è capace di denunciare gli stessi tagli che sono chiesti dal Governo a cui fa riferimento e contro i quali si oppone invece il centrosinistra. E’ anche il “doppiogiochismo” di chi sostiene, a parole, il Commissario al Piano di Rientro nominato dal Governo di destra e poi lo scarica quando firma un atto utile ai cittadini del Lazio. E’ soprattutto il doppiogiochismo di chi dice di voler tutelare i cittadini e poi teme l’apertura dei cantieri dell’Ospedale dei Castelli, di quello del Golfo e della riconversione del San Giacomo, solo perché incompatibili con le necessità propagandistiche della campagna elettorale. Questa maggioranza sta portando a termine con tutta serenità gli impegni presi. Non inaugura opere future ma i lavori promessi e conclusi.
Nelle parole di Gramazio e Luzzi si manifesta palese invece quella voglia di tornare al disastro, di procedere ad assunzioni a gògò, di concedere accreditamenti facili a chicchessia, e soprattutto agli amici degli amici, di tornare ai bei tempi che hanno prodotto un disastro da 10 miliardi di buco, Lady Asl e pratiche tangentizie. E’ evidente che i gemelli Luzzi e Gramazio lavorano contro i cittadini del Lazio e chiunque lavora per questa comunità è loro nemico. Stiano tranquilli i cittadini di questa Regione: avranno gli ospedali nuovi al posto di quelli vecchi e malandati ai Castelli, a Frosinone, a Monterotondo ad Anagni con buona pace dei gemelli del disastro. Sono uomini politici come Luzzi e Gramazio, e tanti altri a sostenere Renata Polverini, ma non basta un viso nuovo per nascondersi. Li hanno visti tutti e si fanno ancora vedere”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale PD, Enzo Foschi.