"Solidarietà a tutti i dipendenti dell'Ares 118 che si trovano a svolgere il loro delicato lavoro in condizioni assolutamente insostenibili a causa di un Governo che alla sanità del Lazio ha riservato un trattamento privo di ogni buon senso, causando numerose difficoltà al personale e ai pazienti. Oggi, infatti, ci troviamo in una situazione dove la funzionalità stessa del pronto soccorso alla cittadinanza è in ginocchio a causa di una grave carenza di organico. Ma non solo. Viene meno, infatti, il progetto di una sanità più efficiente che pone al suo centro i presidi territoriali e della deospedalizzazione, obiettivi necessari a tutelare il diritto alla cura dei cittadini del Lazio. La Polverini e la sua giunta, e per questo presenterò un'interrogazione, devono nell'immediato fornire delle risposte esaustive su come intende il futuro dell'emergenza sanitaria. Siamo consapevoli che occorre rivedere la legge istitutiva attuale di riferimento, noi faremo le nostre proposte e siamo pronti a un confronto".Così in una nota Enzo Foschi, consigliere del Pd della regione Lazio, a margine della manifestazione organizzata dalla Cgil oggi a piazza del Popolo per i dipendenti dell'Ares 118. Presente all'iniziativa anche Daniele Di Micco, coordinare del circolo Pd Ares 118, che ha affermato come "alla luce della riorganizzazione del sistema sanitario regionale occorre rivedere non solo la legge istitutiva dell'Ares 118 ma tutto l'intero impianto organizzativo su cui è costruita riconsiderando, quindi, anche l'Atto aziendale per renderlo più funzionale alle nuove esigenze. C'è scarsa autonomia - ha riferito Di Micco - delle province di Rieti, Latina Viterbo e Frosinone, mentre la specificità di Roma Capitale è assolutamente sottovalutata, tanto per citare solo un esempio". "E' necessario, dunque - hanno ribadito Foschi e Di Micco - arrivare a definire una nuova organizzazione aziendale sul modello dei servizi di emergenza delle grandi realtà metropolitane europee. Se il centrodestra ha a cuore la salute dei cittadini, deve impegnarsi non solo ad evitare i tagli, ma anche al confronto con le proposte di innovazione che il contributo di tanti operatori e cittadini abbiamo elaborato e che metteremo sul tavolo prossimamente".