“Nel Lazio e in particolare a Roma i consumi dei primi mesi del 2012 sono tutti col segno negativo e in alcuni casi superano la media italiana fotografata dall'Istat. Serve una scossa, serve un piano d'emergenza che eviti nuove chiusure e nuovi licenziamenti. Un piano che abbia al primo posto il taglio delle tasse per chi dà lavoro, ma anche un vero processo di sburocratizzazione. Imprese piegate dalla crisi non possono essere seppellite dai timbri e da quintali di carte richieste dalla pubblica amministrazione”. Lo scrive in un comunicato il segretario del Pd del Lazio, Enrico Gasbarra. “Il calo del 40% nell'abbigliamento, del 15% nel settore alimentare e di oltre il 10% nel piccolo commercio testimoniano di un vero e proprio stato d'emergenza che mette in ginocchio, come hanno già denunciato le associazioni di categoria, migliaia di commercianti, ma anche la media distribuzione. A questo stato di grave crisi, si aggiunge la notizia chock del taglio, o meglio dell'azzeramento, dei fondi ai Confidi - prosegue Gasbarra - da parte della Regione Lazio
come denunciato dalle associazioni produttive, alle quali viene tolto ossigeno e futuro. È necessario intervenire subito per evitare nuova disoccupazione, per ridare slancio ai chi dà lavoro ed evitare che - conclude Gasbarra - venga messa definitivamente in crisi definitivamente una già precaria pace sociale”.