"Il bilancio regionale non è fatto solo della irresponsabile assegnazione dei vitalizi agli assessori. E' anche la fotografia della distanza di una classe dirigente dai cittadini che vivono la crisi". Il candidato alle primarie del Pd Enrico Gasbarra prende posizione contro le politiche di sviluppo della giunta Polverini.
Gasbarra, nel corso di un affollato confronto pubblico con Massimo D'Alema, ospitato al Tempo di Adriano a Roma, ha sottolineato che il Pd "deve parlare ai giovani e deve mettere al centro la crescita equilibrata della comunità, in cui il nemico è la povertà, non la ricchezza". "Di fronte ad una crisi così ampia e profonda sia Alemanno che Polverini avevano il dovere di mettere in campo un piano straordinario per sostenere l'economia, per creare sviluppo e occupazione. In un momento come questo si deve agire sostenendo le fasce deboli, sostenere chi lavora e chi dà lavoro. La risposta della destra - ha aggiunto Gasbarra - è stata invece, la peggiore: tagli lineari, un bilancio regionale lontano dal quadro sociale ed economico della regione. Un'area che produce il 10% del Pil nazionale, ma che non riceve risorse adeguate per le infrastrutture. Una delle regioni più forti del Paese che ha visto esplodere la cassa integrazione, e ha un alto tasso di disoccupazione giovanile". "Roma e la regione hanno fatto passi indietro per responsabilità del centrodestra, e il Pd ha fatto un'ottima opposizione. Ora le nostre comunità sanno che esiste un'alternativa seria, responsabile e un progetto moderno, largo e condiviso. Il Pd deve essere unito, deve smetterla con la ricerca degli equilibri interni. Deve essere organizzato sui circoli, unito agli elettori con i quali ritrova la capacità, la forza di dialogare sui temi della vita, di ascoltare e consultare i cittadini - ha consluso Gasbarra - sulle questioni importanti per un grande progetto di comunità equilibrato".