Un abbraccio sincero, forte ad ognuno dei tremila volontari, ai segretari dei Circoli, delle Federazioni, ai Giovani Democratici, che con un atto d'eroismo hanno reso possibile una nuova indimenticabile giornata di democrazia. Un ringraziamento che voglio estendere a tutti i candidati che si sono messi in gioco, che in pochi giorni hanno messo in campo energie, coraggio, determinazione ma nel contempo amore per il Pd che oggi si candida a guidare e a rinnovare il Paese. E grazie a tutti coloro che hanno fatto la fila ai seggi (pagando) per poter votare, per poter decidere. Le Primarie per il Parlamento sono senza dubbio uno strumento che può essere migliorato e perfezionato, ma è stata aperta una strada irreversibile che ritengo debba essere estesa fino alle Primarie Tematiche, delle Idee, su temi nazionali e locali centrali per la vita delle nostre comunità. Ci attende un anno difficile ma straordinario, ci attendono nuove importanti sfide, determinanti per cambiare il futuro dell'Italia di Roma e del Lazio. C'è bisogno dell'energia, della testa e delle gambe di tutti, nessuno escluso per far uscire dalla crisi le nostre città, per dare un futuro ai ragazzi, per ricostruire un Paese in cui le grandi conquiste del '900 come la scuola pubblica, la sanità e il trasporto sono state messe in crisi dalla destra. Grazie a tutti coloro che in questi mesi da segretario del Pd del Lazio, con grande rispetto e in molti casi con affetto, ma sempre con una grande passione politica e civica mi hanno dato consigli, idee... grazie a chi mi ha incoraggiato, e a chi mi ha criticato...grazie a tutti voi che non mi avete fatto mai sentire solo, anche nei momenti più complessi. Spero di non avervi deluso.
Insieme, ne sono sicuro, sapremo vincere le sfide del 2013 e insieme sapremo ricostruire l'Italia.