"Con il fallimento delle disastrose esperienze di governo di questi anni da Berlusconi in campo nazionale ad Alemanno e Polverini a Roma e nel Lazio, il Pd ha scelto per ricostruire il Paese, le città e le Regioni la irreversibile strada della democrazia partecipata delle primarie. La proposta che il Pd avanza è aperta e pubblica ed ha l'ambizione di coinvolgere tutte le energie vive e libere presenti nelle nostre città per aprire una nuova stagione di buon governo che sappia portaci fuori dalla crisi che strozza i nostri cittadini". Lo scrive in un comunicato il segretario del Pd del Lazio, Enrico Gasbarra.
"Di fronte ad un progetto così ambizioso non esistono nè tattiche nè coalizioni a tavolino, nè tantomeno possono essere immaginate alchimie di fantomatici equilibri nazionali. A Roma, a Viterbo e nelle città del Lazio chiamate al voto, così come alla Regione - aggiunge Gasbarra - la classe dirigente locale alla luce del sole partendo dal perimetro del centrosinistra, autonomamente sceglierà in base alle esigenze, ai problemi e alle prospettive del territorio. Le Federazione cittadine - conclude Gasabarra - decideranno come costruire alleanze e programmi scegliendo tutto con le primarie, i sindaci e, se la legge elettorale non cambierà, anche i candidati al Parlamento".