"Mancano poche ore per evitare un'altra pagina nera nella storia della Regione e nella storia democratica del Lazio. I richiami del governo Monti, il quadro normativo, i pronunciamenti dell'Avvocatura di Stato, gli appelli delle forze sociali e delle categorie produttive, ma soprattutto il rispetto per i cittadini, i lavoratori, la sanità, il mondo dell'associazionismo laico e cattolico e le imprese che non vedono un futuro davanti, dovrebbero indurre la presidente della Regione a fissare al 16 dicembre la data del voto". Lo scrive in un comunicato il segretario del Pd del Lazio, Enrico Gasbarra. "E' inaccettabile tenere dentro una camicia di forza il Lazio che di giorno in giorno precipita in fondo a tutte le classifiche per qualità della vita, per numero di disoccupati, per numero di imprese fallite, per il livello dell'assistenza sanitaria e per l'oppressione burocratica e fiscale che taglia le gambe alle famiglie e al sistema produttivo. Facciamo appello - prosegue Gasbarra - l'ennesimo, alla presidente della Regione affinché si ponga finalmente al di sopra degli interessi di parte e rimetta l'istituzione regionale sui binari della democrazia fissando la data delle elezioni". "Proprio quando dalla Sicilia - conclude Gasbarra - arriva un messaggio così duro di disaffezione dalla politica è assurdo impedire la parola del popolo".