Al Ministro del LAVORO Prof.ssa Elsa Fornero; Al Ministro dei Trasporti Dr. Corrado Passera
sottopongo alla sua attenzione le forti preoccupazioni mie e del Partito Democratico del Lazio relativamente al settore del trasporto aereo, e alle ricadute che certe scelte possono avere in particolare su Roma e sull’intera regione.
In particolare crediamo sia giunto il momento di un intervento deciso del Governo su alcuni problemi che non possono piu' attendere.
Da lunedì 15 ottobre 4.200 dipendenti di Alitalia Spa in amministrazione straordinaria, dopo quattro anni di cassa integrazione, entrano nel nuovo status, quello della mobilità con relativa decurtazione di retribuzione (-20%) e un futuro ancora più incerto.
Dipendenti della ormai ex compagnia di bandiera che non rientrati nel famigerato perimetro Alitalia-CAI sono rimasti fuori dal mercato del lavoro, nel mezzo di una crisi recessiva tremenda, aggravata nel Lazio
dal mancato rispetto degli accordi con la Regione, che non ha messo in campo le risorse per la formazione e la riqualificazione professionale.
Nella grande famiglia degli ex dipendenti Alitalia vi è un nutrito gruppo di lavoratori che rientrano nella 'categoria' esodati, e che stanno vivendo giorni terribili.
Il prossimo 16 ottobre Alitalia-CAI illustrerà al tavolo convocato con le categorie sociali il nuovo piano industriale. Un appuntamento importante e delicato, alla luce delle dichiarazioni dei vertici della compagnia e degli allarmi lanciati dalle organizzazioni sindacali in merito ai costi del personale e quindi ad un nuovo pesante ricorso a tagli di organico.
Esuberi, nuova cassa integrazione, apertura di vertenze infinite, drammatiche per i lavoratori soprattutto in un momento di crisi e recessione come quello che sta vivendo il Paese, il Lazio ed in
particolare Roma.
E' evidente che questo sarebbe inaccettabile, anche perchè vivremmo nuovamente scene di un film drammatico, andato in onda soltanto 4 anni fa.
Allo stesso modo sarebbe inaccettabile consentire che a pagare fossero nuovamente i lavoratori che hanno aderito ad un progetto industriale nel dicembre 2008, dimostrando professionalità e senso di responsabilità per il futuro e i colori della ormai ex compagnia di bandiera.
Signor Ministro, come richiesto dal Pd in più occasioni il comparto del trasporto aereo della Capitale (Leonardo da Vinci 35.000 addetti, Pastine, 6.000) ) ha urgenza di costituire un tavolo di confronto tra
enti locali, governo e forze sociali per affrontare un quadro di emergenza che rischia di esplodere e di provocare forti tensioni sociali e un vero e proprio crack per l'intero sistema economico del Lazio che ha numeri da dopoguerra:
la cassa integrazione in un anno ha raggiunto nel Lazio i 7 milioni di ore autorizzate; nel primo semestre di quest'anno hanno chiuso 300 imprese commerciali al mese; tasso di disoccupazione è salito al 10%. nei primi 8 mesi del 2012 gli scali romani hanno registrato un calo di 250.000 passeggeri; Fiumicino e Ciampino nel 2011 hanno registrato la metà dei passeggeri del sistema aeoportuale di Parigi e un terzo di quello di Londra.
Di fronte a questi numeri e con la paralisi politica e istituzionale di un ente fondamentale come è la Regione Lazio, chiediamo al Governo di porre la massima attenzione agli sviluppi industriali di un settore che è strategico e che deve spingere il sistema economico non soltanto della Capitale ma dell'intero Paese fuori dalla crisi.