Dopo il risultato delle primarie, in cui è stato eletto con 95.814 voti su 117.056 (81,5%), Enrico Gasbarra è stato proclamato segretario regionale del Pd Lazio."Il Paese è piegato dalla crisi e la politica è ammalata nella questione morale - ha esordito Gasbarra salendo sul palco - e questa fotografia deve chiamarci ad un percorso nuovo: la politica non è tutta uguale, noi abbiamo l'obbligo di distinguerci, e per farlo dobbiamo chiudere definitivamente la fase del confronto interno. Il Paese aspetta dalla politica risposte a questioni centrali, e lo abbiamo visto nell'esperienza delle primarie; agli italiani sono stati chiesti dei sacrifici, ma sempre ai soliti: noi li chiediamo ai grandi patrimoni e alla politica in sé stessa". Per il neosegretario l'elemento chiave sta nell'unità: "Davanti a queste difficoltà il Pd deve essere unito: le primarie si possono vincere con una maggioranza, ma non si può cambiare una comunità, battere le destre e rilanciare il partito solo con la maggioranza; ora bisogna mettere in campo il cambiamento, e c'è bisogno del contributo di tutti. A tutti chiedo quindi, al di là degli incarichi, di lavorare tutti e di lavorare insieme". Poi Gasbarra entra più nei dettagli dei punti programmatici del programma del Pd Lazio: "Il nostro partito deve occuparsi dei bisogni dei cittadini, per costituire la più grande alternativa alle destre che malgovernano la città e la Regione Lazio; questo è il nostro più grande obiettivo, è la richiesta che i nostri elettori ci hanno fatto e ci hanno consegnato. Noi saremo accanto ai nostri amministratori che sono all'opposizione, per rafforzarla e farne un'opposizone decisa e di proposta. Nei prossimi giorni - ha proseguito - lavoreremo con i gruppi consiliari su un piano anticrisi, su un piano sanitario, sui rifiuti e sul lavoro. C'è una destra che malgoverna, che non ha idee e che gioca al rimpallo delle responsabilità: serve un piano anticrisi forte, che parli di modernità e che sia determinato e deciso a difendere i diritti dei lavoratori, ricordando che il tema centrale delle riforme del Paese deve passare attraverso nuove assunzioni, non licenziamenti". A conclusione del suo intervento, per spiegare meglio la missione a cui è chiamato il Partito Democratico, Gasbarra ricorre ad una metafora:"Il mio compito sarà mettere insieme esperienze nuove e consolidate, competenze e sensibilità per portare finalmente questa nave in mare. Questa è l'unica nave dell'alternativa, e ha bisogno del contributo di tutti: tutti devono remare nella stessa direzione perché il viaggio sarà lungo, le onde alte e i bisogni tanti. Dobbiamo farlo - ha concluso - con la consapevolezza che non bastiamo solo noi, dobbiamo recuperare il disgusto per la politica che sta nell'antipolitica e recuperare l'elettorato che si è allontanato".