Gassificatore Albano. D’Annibale: “Referendum popolare per decidere del nuovo impianto”.
“La richiesta di sospensione dell’iter autorizzativo sul gassificatore di Albano avanzata dal Presidente del Consiglio Regionale Astorre e da quello della Commissione Bilancio alla Pisana, Ponzo al vicepresidente Montino, è un atto responsabile ed apprezzabile. Ma credo che si possa e si debba andare oltre affidando ad un referendum di iniziativa popolare la decisione sulla realizzazione o meno di un impianto sulla cui opportunità gravano più di una questione. Non solo infatti c’è di mezzo la decisione che prenderà il Tar in merito ai ricorsi presentati dai comitati dei cittadini ma, ritengo, anche le tante, forse troppe, esitazioni con cui si è proceduto sino adesso. Esitazioni determinate in parte dai ritardi nell’attuazione del Piano rifiuti regionale e, soprattutto, da ciò che è accaduto con l’impianto di Colleferro, in cui per mancanza del CDR necessario alla produzione di energia, si è finito per bruciare di tutto. Allo stato dell’arte il gassificatore di Albano ha tutti i requisiti per sortire il medesimo destino e questo non possiamo permetterlo. Insieme ai tanti cittadini del territorio che hanno espresso il loro parere, ritengo anche io che il “no al gassificatore” sia la posizione più seria e responsabile da assumere in questo momento. Laddove dovesse trovare consenso l’idea di sottoporre la questione a quesito referendario, sarò pertanto fra quelli che lavorerà per l’organizzazione di un Comitato del “NO””. E’ quanto dichiara il consigliere regionale PD, Tonino D’Annibale.