“Si è riunito stamattina il Gruppo del Partito Democratico alla Regione Lazio per discutere della relazione della Polverini sul Piano di riordino della rete ospedaliera e delle nomine dei Direttori Generali delle Asl. Il gruppo del PD esprime, compatto, un giudizio negativo sull’operato della Presidente della Regione Lazio. In particolare, emerge la preoccupazione per le gravi ricadute che il Piano, così come strutturato, avrebbe sui territori. Manca una visione complessiva della sanità del Lazio che garantirebbe un maggior equilibrio tra Roma e i vari ambiti territoriali: la Polverini, con tutto il centrodestra, estromette dalla concreta possibilità di cura circa 500mila persone che vivono nelle Province. Come nel caso dei posti letto, che ha tagliato pur avendo sempre detto il contrario, la presidente della Regione manda messaggi contorti e non veritieri che appaiono ancor più evidenti dalla lettura del verbale del tavolo tecnico con i ministeri competenti. In particolare: non è vero che è stato raggiunto l’accordo per lo sblocco del turn over, dei fondi Fas, dei residui fondi (circa 1 miliardo e 200 milioni) che il Governo ancora deve alla Regione Lazio. È vero invece, ed è scritto nei verbali, che l’ipotesi della reintroduzione del ticket appare una precisa condizione per sbloccare l’ulteriore quota di fondi fermi al ministero dell’Economia. Continuando a seguire questo metodo ne viene fuori un sistema sanitario disastrato che introduce e dà spazio alla diseguaglianza nell’accesso alle cure. Il Gruppo del PD è seriamente preoccupato anche per le modalità che hanno portato alla nomina dei nuovi direttori generali delle Asl. Una logica figlia di una versione peggiorata del “manuale Cencelli” che, al contrario di quanto promesso, non ha portato ad alcuna riduzione, ma solo a spartizione. Si è preferito l’accordo politico alla qualità dei nuovi dirigenti per lo più legati a Storace, a quel passato che ha prodotto 10 miliardi di debiti e ad aziende che non presentavano bilanci. Le intese politiche sono mancate, si è ricorso alla strategia dei Commissari. Cosi per il S. Camillo, la AslRoma A e la Asl di Latina. Il Gruppo del Partito Democratico continuerà a svolgere la sua azione di critica e proposta. In particolare chiediamo al Presidente del Consiglio, Abbruzzese, di creare le condizioni istituzionali affinché la Commissione Sanità diventi finalmente luogo di proposta e discussione. Non una succursale della Polverini”.