"Sono trascorsi ormai 42 giorni dalle dimissioni della presidente Renata Polverini e non solo non è ancora stata fissata la data per le elezioni regionali del Lazio, ma nulla è stato fatto per facilitare
una soluzione e giungere, finalmente, ad una decisione chiara ed inequivocabile". Inizia così la lettera firmata da tutti i parlamentari del Pd di Roma e del Lazio e inviata al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti. "Di fronte al perdurare di questo incomprensibile immobilismo, ci siamo sentiti in dovere di scriverle per farla partecipe del nostro sconcerto e della preoccupazione per le ricadute che questa situazione rischia di avere sulla reputazione delle istituzioni, - si legge nella lettera - sulla garanzia dei processi democratici e sulla vita quotidiana dei cittadini e delle imprese del nostro territorio, privati del riferimento di un fondamentale livello di governo". "Come lo stesso Governo ha recentemente ribadito, - prosegue la lettera - nulla osta ad una immediata indizione delle elezioni che recepisca le indicazioni del decreto 174 del 2012. Per altro, sulla base degli inequivocabili pronunciamenti della Corte Costituzionale e dell’Avvocatura dello Stato, che indicano la strada del voto immediato, entro 90 giorni dalle dimissioni, come unica possibile soluzione, siamo già ben oltre i limiti massimi consentiti. Da ultimo, un parere della stessa Avvocatura della Regione Lazio, chiarisce che
la Presidente dimissionaria può indire subito elezioni per 50 consiglieri più uno in deroga a quanto oggi stabilito dallo Statuto e della legge regionale". "Coerentemente con queste indicazioni, le chiediamo un incontro urgente appellandoci al suo autorevole intervento per fornire elementi di ulteriore chiarezza, superare gli argomenti dilatori che, nonostante la loro palese insussistenza, tuttora permangono, -
concludono i parlamentari del Pd del Lazio - e restituire agli elettori e le elettrici del Lazio il diritto di scegliere i propri rappresentanti".