Il 12 novembre 2015 ha avuto luogo il workshop sulla “Gestione Rifiuti” organizzato dalla Commissione “Ambiente e Agricoltura” del PD Lazio.
Nel seguito una sintesi degli interventi di Cristiana Avenali, coordinatrice della Commissione, e di Michele Civita, Assessore alle “Politiche del territorio, Mobilità, Rifiuti” della Regione Lazio.
Cristiana ha introdotto l’evento presentando le attività della Commissione già avviate o in corso:
Cristiana ha poi sottolineato che il workshop vuole essere “un primo momento di riflessione” comune sul tema della gestione dei rifiuti nel Lazio.
L’obiettivo è dare notizia sulle azioni già adottate dall’Amministrazione Zingaretti in tal ambito, discutere sulle criticità da risolvere, individuare le azioni che il Partito Democratico del Lazio e l’amministrazione regionale possono adottare congiuntamente.
Cristiana ha ricordato che la prima azione adottata dall’Assessorato dal momento del suo insediamento nella primavera 2013 è stato il rispristino della legalità e il ritorno al rispetto delle norme nazionali e comunitarie anche nell’ambito del trattamento dei rifiuti avendo ereditato dalla precedente amministrazione una situazione fortemente deteriorata dal punto di vista del rispetto delle regole, dei livelli quantitativi e qualitativi del riciclo, della più ampia situazione amministrativa e finanziaria.
In meno di tre anni è stato avviato un importante riordino del sistema dei rifiuti regionali ed è ora possibile lavorare a un disegno politico più ambizioso, che affronti le criticità ancora presenti sul territorio (bonifiche, discariche, termovalorizzatori…) per arrivare, in un arco pluriennale, come auspicato anche dalla Comunità Europea, alla cosiddetta “Economia Circolare”, modello che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono prodotti di scarto, in cui le materie vengono costantemente riutilizzate, e in cui si creino anche posti di lavoro.
Momenti fondamentali di questo nuovo corso sono stati:
Durante l’amministrazione Zingaretti sono stati fatti grandi passi in avanti nella raccolta differenziata come indicano i dati ISPRA : ad esempio Roma è passata dal 24,5% del 2012 al 35,18 del 2014.
Molte cose rimangono da fare, ha però sottolineato Cristiana, e per tale motivo occorre che il PD lavori insieme all’Amministrazione regionale per il raggiungimento degli obiettivi che ci si prefigge.
Michele ha presentato il “nuovo modello dei rifiuti” elaborato dalla Regione Lazio, incentrato sulla raccolta differenziata, sul riuso dei materiali, sugli investimenti volti alla creazione di una vera industria del riciclo che possa anche creare nuovi posti di lavoro.
Fondamentale per l’attuazione del nuovo modello è stata l’emanazione delle “Linee guida per la redazione del Programma regionale di prevenzione dei rifiuti del Lazio” (pdf) che propongono, tra l’altro, una metodologia di lavoro e una serie di misure “di prevenzione” della produzione di rifiuti.
L’obiettivo dell’Amministrazione è portare entro il 2020 la raccolta differenziata al 65%, con una crescita del 5% ogni anno.
La nuova gestione dei rifiuti della Regione non prevede, ha sottolineato Civita, l’apertura di nuovi impianti ma un migliore funzionamento di quelli esistenti.
Tra gli obiettivi principali del Piano vi è il superamento dell’emergenza e l’autonomia degli impianti, anche attraverso l’aumento della capacità complessiva degli impianti di compostaggio.
La “nuova gestione dei rifiuti” permetterà anche di creare “lavori veri” perché “i rifiuti non sono un problema ma una risorsa”.
Per perseguire tali obiettivi occorre lavorare non solo dal punto di vista normativo, dell’impiantistica e del monitoraggio e controllo ma anche impegnarsi nell’opera di “informazione, sensibilizzazione ed educazione” dei cittadini e delle imprese e investire nella “ricerca e sviluppo”.
A seguito delle relazioni, si è aperto il dibattito con i presenti che ha segnalato importanti azioni da portare avanti come Partito Democratico. Forte, infatti, la domanda di formazione e informazione sia agli amministratori locali, che ai Circoli, affinché le informazioni possano essere trasferite anche ai cittadini. La formazione è un tassello fondamentale dal punto di vista tecnico e anche politico.
Bisogna, pertanto, lavorare per costruire una programmazione unitaria, mettendo a sistema tutto quello che si sta facendo per avere una visione organica.
È stato richiesto ai partecipanti di inviare contributi e idee, ed in particolare di condividere le proposte del Forum Provinciale sui Rifiuti.