“E’ davvero allarmante sapere che il senatore Di Girolamo, accusato di essere entrato in Parlamento con i voti della ‘ndrangheta, abbia avuto contatti e aiuti anche da esponenti dell’estrema destra romana, fra cui quello Stefano Andrini che il sindaco Alemanno ha nominato amministratore delegato di Ama Servizi. Sapere che questi personaggi, anziché scomparsi dalla politica e dalle istituzioni, hanno ancora così tanta rilevanza e influenza nella gestione della cosa pubblica è preoccupante e deve spingerci a fare qualcosa di concreto”. Così Luisa Laurelli, Presidente della Commissione Sicurezza della Regione Lazio.
“Mi rivolgo agli esponenti di quella destra onesta e non corrotta - aggiunge Laurelli - poiché è prima di tutto un loro interesse escludere queste persone da un qualsivoglia incarico all’interno delle istituzioni. Se il sindaco Alemanno, che tanto parla di rispetto delle regole quando commenta la situazione dei nomadi e degli immigrati, ha davvero a cuore la legalità cominci con il sospendere Andrini. E lo stesso faccia la candidata a Presidente della Regione Renata Polverini, evitando che nelle sue liste compaiano personaggi discutibili e invischiati in vicende giudiziarie”.