"L'operazione dei carabinieri del Ros nei confronti di alcuni componenti di Militia ha fatto emergere uno scenario preoccupante all'interno del quale un gruppo di neofascisti stava progettando alcune azioni criminose contro la Comunità ebraica romana e contro le istituzioni. Si tratta di qualcosa di più preoccupante rispetto a quello che dice il sindaco Alemanno, secondo il quale è una vicenda brutta perché si imbrattano i muri con slogan e frasi aggressive nei confronti dei quali è giusta una risposta degli inquirenti. Dal sindaco di Roma ci saremmo aspettati una condanna più netta e inequivocabile verso i rigurgiti neofascisti, xenofobi e antisemiti che a partire dal movimento Militia, finito al centro di un'indagine dei Ros, ha attecchito nella Capitale in articolazioni e organizzazioni di diverso tipo, arrivando al pestaggio di alcuni giovani militanti del Pd per mano di alcuni esponenti di Casapound. Il problema è leggermente più complesso e riducendolo ad una storia di murales e scritte sui muri si dimostra l'incapacità di leggere ciò che sta avvenendo a Roma, medaglia d'oro della Resistenza all'occupazione nazifascista. Preoccupa il dilagare nelle nostre città, a Roma come a Firenze, di una cultura estremista, razzista e xenofoba che non può trovare cittadinanza nella cultura democratica del nostro paese". Lo afferma in una nota Marta Leonori, membro della direzione nazionale del Pd e unica candidata donna alle primarie per l'elezione del segretario regionale del Pd Lazio.