“Il Piano rifiuti approvato dal Consiglio regionale del Lazio non produrrà alcun effetto per la sostenibilità di un ciclo più moderno che metta al centro l’aumento della qualità e della quantità dei rifiuti differenziati e l’utilizzo degli impianti per il loro trattamento. In particolar modo nella Capitale, grazie ad una gestione del ciclo dei rifiuti approssimativa dovuta all’assenza di iniziativa della Giunta Alemanno e alle maldestre azioni messe in campo dall’Ama, siamo ancora fermi a percentuali davvero irrisorie per la raccolta differenziata. L’unico merito del Sindaco Alemanno è stato quello di aver portato a saturazione rapidamente la discarica di Malagrotta senza avviare politiche di riduzione dei rifiuti e di riciclo. La Presidente Polverini non ha meglio da fare che prendersela con le amministrazioni precedenti ma non si possono accettare lezioni da chi, per lavarsi la coscienza, ha abdicato ai propri poteri invocando dal Governo Berlusconi la nomina di un Commissario ad hoc per chiudere la discarica più grande d’Europa. Tutto ciò è avvenuto mentre la Provincia di Roma investiva nella raccolta dei rifiuti porta a porta coinvolgendo quasi un milione di cittadini fuori Roma, dimostrando che è possibile una rivoluzione ecologica su questi temi. Ecco perché questo trionfalismo della Polverini e di Alemanno è francamente incomprensibile soprattutto quando, scegliendo di non decidere, si è spostato il problema dei rifiuti dalla Capitale a Riano favorendo la nascita di una nuova megadiscarica”. Lo dice Marta Leonori, membro della direzione nazionale dei democratici e candidata alle primarie per la segreteria regionale del Pd Lazio, commentando l’approvazione del Piano Rifiuti nel Consiglio regionale del Lazio.