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Lettera aperta di Montino a Sindacati e Imprese sulla situazione della Regione Lazio

Di
Redazione PD Lazio
,

"Credo sia urgente una presa di coscienza collettiva rispetto a quanto sta accadendo nella Regione Lazio in particolare per quanto attiene alla sanità. Come è noto domani la presidente della Regione Polverini non porterà all'attenzione del Tavolo tecnico per il piano di rientro i due provvedimenti attesi e necessari per  sbloccare i fondi Fas. Circa 450 milioni di euro che sono necessari per coprire il disavanzo 2009 ed evitare l'aumento , automatico, delle aliquote Irpef e Irap, come previsto dal Patto della salute siglato tra Governo e Regione lo scorso 3 dicembre. Nella nostra Regione a causa dell'enorme debito accumulato nel quinquennio 2000/2005 dal 2006 la pressione fiscale è già al massimo". Così il capogruppo del Pd in Regione, Esterino Montino, in una "lettera aperta a tutte le forze sindacali e imprese del Lazio". "I due provvedimenti attesi e richiesti - prosegue - sono: riassetto della rete ospedaliera, da tarare sui nuovi parametri di  4 posti letto per mille abitanti fissati dal Governo proprio con l'atto del 3 dicembre, e non più al 4.5 come era fino ad allora,  e la definizione dei budget per struttura relativi al 2010.  La decisione assunta proprio ieri dalla Commissario ad acta di cestinare il piano presentato dal precedente Commissario governativo Elio Guzzanti e dal sub commissario, sempre di nomina governativa, Mario Morlacco , senza presentare proposte alternative, pone le condizioni di un nuovo salasso nelle tasche di cittadini e imprese. Nonostante questo la Regione Lazio domani chiederà un tempo che non c'è". "Infatti in una situazione di crisi nazionale e internazionale tanto critica da rendere necessaria  una manovra da 25/28 miliardi  è altamente improbabile che si possano fare eccezioni, a meno di non voler rompere il patto siglato con tutte le Regioni - continua - La nostra preoccupazione è cresciuta dopo aver letto, oggi, le dichiarazioni del Ministro della salute Ferruccio Fazio che paventano la sciagurata possibilità di un taglio  al fondo sanitario nazionale. Dunque la strada che porta ad un aumento delle tasse sembra tracciata". "Questa eventualità credo vada scongiurata perché rischia di minare alla base la possibilità di sviluppo delle sistema produttivo regionale , di bloccare la possibilità di nuova occupazione, deprime la capacità di spesa dei singoli. Lo spazio per intervenire, anche se ormai esiguo, ancora esiste ma non c'è tempo da perdere - sostiene Montino -  Lo stato dei conti regionali oggi è esattamente come quello denunciato da noi lo scorso 26 novembre. C'è una grande difficoltà di cassa , ci sono poco meno di  4 miliardi di mandati di pagamento bloccati, mentre lo Stato persiste a congelare le rimesse dovute per la sanità, per una cifra che supera i 3 miliardi. Perdurando questa situazione c'è il rischio altissimo e a breve termine di un blackout non solo della sanità, ma dell'intero sistema produttivo laziale e degli enti locali oltre che dell'istituzione. Rinviare le scelte, come fa la Polverini, dunque  è la peggiore delle soluzioni possibili. Come Pd siamo pronti, come al solito, ed a prescindere dal ruolo,  a fare la nostra parte per affrontare l'emergenza annunciata. Credo sia giunto il momento di individuare le forme di un accordo complessivo tra tutte le forze in campo per uscire dal pantano sanità. Tocca  a chi oggi  ha la responsabilità dell'istituzione Regione evitare arroccamenti inutili e indecisioni dannose e aprirsi al dialogo e al confronto con  tutti. Noi come forza di governo siamo pronti a fare la nostra parte. Chiediamo la vostra collaborazione per evitare il peggio".

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