Ho presentato oggi un'interrogazione all'assessore ai Lavori Pubblici e al Presidente della Regione per sapere il motivo per il quale da cinque mesi non vi è traccia dei tavoli tecnici di concertazione tra Comune di Roma, Protezione Civile, Autorità di Bacino, Agenzia del Demanio e Ardis che dovevano essere convocati per definire il futuro dell'area del'Idroscalo in termini di messa in sicurezza". Lo dichiara, in una nota, Carlo Lucherini, consigliere regionale del Pd. "Considerato - è scritto nell'interrogazione - che a seguito dell'ordinanza di Protezione Civile, n.43 del 17 febbraio 2010, firmata dal Sindaco del Comune di Roma, Giovanni Alemanno, per mezzo della quale sono stati eseguiti sgomberi e demolizioni presso l'Idroscalo di Ostia in data 23 febbraio 2010, erano previsti tavoli di concertazione tecnici con i residenti dell'area da tenersi anche con la Regione Lazio (in particolare, con l'Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo, ARDIS). Visto che all'Ardis, sono state attribuite dalla Regione Lazio molte delle competenze in materia di difesa del territorio dal rischio idraulico, che comprendono sia progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere idrauliche relative al fiume Tevere e delle opere di difesa delle coste. Azioni amministrative quali il rilascio di nulla osta idraulici, finalizzate alle richieste di esercizio di attività o di realizzazione di opere pubbliche e private insistenti sul demanio fluviale, nonché stesura dei disciplinari di concessione di utilizzazione di porzioni del demanio fluviale e degli specchi acquei, essendo in prossimità della stagione più critica per l'area in oggetto a causa delle mareggiate e di eventuali precipitazioni eccezionali, il sottoscritto consigliere, interroga il Presidente della Giunta regionale e l'assessore competente per conoscere i motivi che hanno portato alla sospensione dei tavoli sopra citati".